Protesta tir, la Coldiretti conta i danni: ''Centomila tonnellate di cibo da buttare''
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - "Oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, fiori e latte buttati o rovinati, duecentomila ore di lavoro perse nella raccolta, magazzinaggio e lavorazione dei prodotti e 200 milioni di euro di danni nella filiera agroalimentare,
mentre i consumatori in una settimana hanno tagliato del 30 per cento
gli acquisti di frutta e verdura, i cui prezzi sugli scaffali sono, per
alcune categorie di ortaggi, addirittura raddoppiati". Questo il
bilancio dei danni provocato dallo sciopero dei tir, così come tracciato
dal presidente della Coldiretti Sergio Marini.
Inoltre, sottolinea il responsabile dell'organizzazione dei coltivatori,
"al danno economico immediato va aggiunto quello futuro dovuto al fatto
che le produzioni di paesi concorrenti come la Spagna, nell'ortofrutta,
o l'Olanda, per i fiori, hanno sostituito il made in Italy sugli
scaffali della grande distribuzione europea. Ovunque - continua Marini -
si segnalano un preoccupante calo degli ordinativi dall'estero e
difficoltà per gli agricoltori, che oltre alla perdita per il prodotto
deprezzato o svenduto sono costretti ad accollarsi anche il costo dello
smaltimento dei prodotti non più commercializzabili".
Da sottolineare, per la Coldiretti, è anche la ricaduta
occupazionale della protesta dei tir, specie su "giovani ed immigrati,
che rappresentano una buona parte dei lavoratori impegnati nel settore
agroalimentare a tempo determinato".
Secondo
un monitoraggio della Coldiretti, le maggiori carenze e i prezzi più
elevati sono stati registrati nella grande distribuzione, i cui
rifornimenti viaggiano perlopiù su gomma, "mentre migliori sono le
condizioni dei mercati rionali e degli agricoltori di Campagna
Agricola", approvigionati grazie al trasporto su piccoli mezzi, che sono
locali e in cui prevalgono i prezzi calmierati.
"Anche se i punti vendita a chilometri zero sono in rapida
diffusione in Italia - precisa l'associazione - l'88 per cento delle
merci in Italia circola su strada, su cui ogni giorno viaggiano con tir e
camion circa 525mila tonnellate di prodotti agricoli e alimentari, dei
quali poco meno del 10 per cento deperibili".
"La situazione di difficoltà dell'economia è reale e riguarda -
conclude Sergio Marini - l'autotrasporto come l'agricoltura, ma la crisi
con queste azioni rischia di aggravarsi e occorre agire con
responsabilità per evitare una guerra tra poveri che non è certo utile
in questo momento per il Paese".